Fu creata a fine Ottocento utilizzando gli spazi del teatro Mediceo, e raccoglie importanti esempi di pittura toscana dal XII al XIV secolo. Vi sono esposte opere dei maggiori maestri toscani del Trecento: Cimabue, Giotto e Duccio di Buoninsegna. Di ognuno di questi autori è esposta una Maestà e le opere, volutamente vicine l’una all’altra, si prestano a confronti stilistici; dalla ricerca di superare la ieraticità della forme bizantine di Cimabue, all’attenzione per il coevo gotico francese di Duccio, alla modernità nella ricerca dei volumi di Giotto. |