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Nel Seicento furono ampliate molto le collezioni: giunse la cosiddetta eredità d’Urbino, ovvero la dote di Vittoria della Rovere, vennero completate le volte del secondo e del terzo corridoio; fu creata la Stanza delle Porcellane, quella degli autoritratti e si iniziarono a preparare le sale per la collezione di disegni del cardinale Leopoldo, primo nucleo dell’attuale Gabinetto Disegni e Stampe tutt’oggi uno dei maggiori luoghi di raccolta di disegni al mondo. Inoltre la Galleria si arricchiva anche di manufatti in pietre dure e pezzi archeologici. |